|
In
relazione ad una serie di fattispecie si è posto il problema della
proprietà del progetto nel caso di appalto concorso. E’, infatti,
pacifico che nell’ipotesi di concorso di progettazione o di
affidamento di incarico di progettazione la proprietà del progetto
passa all’amministrazione.
Nel
caso di appalto concorso la dottrina ha rilevato che il sistema comporta
la predisposizione di un progetto di massima da parte
dell’amministrazione ed il suo successivo completamento in
collaborazione con i concorrenti alla gara. Esso perciò mira a rendere
possibile o ad agevolare nella preparazione dei progetti e nella
esecuzione delle opere e delle forniture dello Stato la collaborazione
dei privati dei quali l’esperienza, l’iniziativa e l’intelligenza
sono messe a profitto dell’amministrazione; inoltre produce una
selezione spontanea tra le ditte che partecipano a progetti di grande
importanza.
Questa
impostazione trova, altresì, conforto in precise indicazioni
giurisprudenziali. Il Consiglio di Stato già dal 1989 (sezione VI - 22
aprile n. 474) ha testualmente affermato: “divenendo il progetto, dopo
la presentazione, un bene di pertinenza dell’amministrazione, non è
neppure sostenibile la configurazione di un “diritto” dello stesso
aggiudicatario a darvi intera esecuzione. Più di recente il Consiglio
di giustizia amministrativa regione siciliana 6 marzo 1998 n. 131 ha
anch’esso testualmente affermato: “del resto, nell’appalto
concorso non esiste alcun diritto dell’aggiudicatario su progetto da
lui redatto, che diviene, dopo la presentazione, un bene di
pertinenza dell’amministrazione né è neppure sostenibile la
configurazione di un diritto soggettivo dello stesso aggiudicatario a
darvi intera esecuzione”.
Definita
in tal modo la questione di massima prospettata, le accessorie e
molteplici implicazioni o pretese che possono concretamente derivarne
andranno risolte sulla base dell’indicato principio e tenendo conto
degli altri dati esistenti nell’ordinamento (diritto di autore,
audizione del progettista nella predisposizione delle varianti, ecc.).
|