| APPALTI E GARE


Appalti, ultimo quadrimestre
2024: sale l’importo delle forniture rispetto all’analogo
periodo 2023
Diminuiscono i valori complessivi dei servizi nonostante una
leggera crescita in termini di numerosità. Flessione per il settore lavori
26 luglio 2025 -
L’importo degli appalti nell’ultimo
quadrimestre 2024 si
assesta a quasi 102,7
miliardi di euro facendo
registrare una
lieve diminuzione (-3%) rispetto
ai 105,9
miliardi registrati nell’analogo quadrimestre dell’anno precedente.
È quanto emerge dal Rapporto
sul mercato dei contratti pubblici relativo
al terzo quadrimestre dello scorso anno (settembre-dicembre 2024) elaborato da
Anac, con riferimento alle procedure di affidamento pubbliche di importo a base
di gara pari o superiore a 40mila euro.
In particolare, la tipologia di contratto che aumenta a livello di importo è la
tipologia delle forniture che fa registrare un +28% in confronto all’ultimo
quadrimestre 2023, nonostante una flessione a livello di numerosità (-12,8%).
Ciò è dipeso, sostanzialmente, dal fatto che nel quadrimestre in esame in tale
settore si sono esperite gare di importo medio decisamente più elevato rispetto
al quadrimestre precedente. Mentre il settore lavori, sempre a livello
di importo, fa registrare una flessione del -18,2% in parte dipesa
dalla diminuzione degli appalti in tale settore a livello di numerosità (-4,9%),
in parte da una diminuzione abbastanza fisiologica che ha portato il settore dei
lavori ai valori registrati negli anni 2020 e 2021. Il settore dei servizi,
invece, sempre riguardo al valore complessivo degli appalti, rispetto al
quadrimestre dell’anno precedente diminuisce del -18,6% nonostante una crescita
a livello di numerosità delle procedure (+4,2%). Tale calo è dipeso,
sostanzialmente, dal fatto che nel terzo quadrimestre dell’anno precedente si
sono esperiti un paio di appalti di importo davvero rilevante in ambito di
trasporto pubblico ferroviario o applicativo quali servizi in Cloud o servizi di
gestione e manutenzione dei posti di lavoro.
Analizzando la modalità di scelta del contraente, sempre in termini tendenziali,
nell’ultimo quadrimestre 2024 si ha un aumento a livello di importo per le
procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando (+32,8%), rispetto
all’analogo quadrimestre 2023, nonostante una diminuzione a livello di
numerosità (-14,7%) su cui però ha pesato la presenza di una decina di appalti
di importo abbastanza rilevante. È aumentato poi del 24% il valore delle
procedure ristrette in parte a causa dell’aumento in termini di numerosità
(+11,5%), mentre si è avuta una diminuzione del valore degli affidamenti diretti
(-52%), in parte dovuta al calo del numero di procedure (-9,6%, rappresentando
comunque il 55% delle procedure nell’ultimo quadrimestre 2024), ma soprattutto
dipesa dal fatto che nel terzo quadrimestre 2023 era stato esperito un appalto
di circa 5,2 miliardi di euro da parte della Regione Lombardia, relativo ad una
concessione pluriennale di servizi per il trasporto pubblico ferroviario. A
livello di numerosità aumentano le procedure aperte (+22,5%), ma con una
flessione a livello di importo (-11,4%), e aumentano del +378,6% le procedure
negoziate previa pubblicazione del bando, nonostante una sostanziale stabilità a
livello di importo (-1,3%), alla luce essenzialmente del fatto che nell’analogo
quadrimestre 2023 si erano esperite - soprattutto in ambito del settore servizi
di interesse generale - meno gare ma sicuramente di importi più elevati.
In termini di numerosità, delle 100.032 procedure (in crescita del 7,1% rispetto
alle 93.427 del quadrimestre precedente), quelle per lavori rappresentano il
25,2%, quelle per forniture il 32,9% e quelle per servizi sono la fetta maggiore
con il 41,9%.
Maggiori dettagli su ulteriori dimensioni quali classi di importo, tipologia di
stazione appaltante, ambito regionale e provinciale ecc., sono riportati nel Rapporto in
questione.
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