| APPALTI E GARE


ANAC - Relazione
Appalti su Attività del 2025
Appalti pubblici, digitalizzazione e criticità normative nella Relazione sulle
attività svolte da ANAC nel 2025
9 maggio 2026 - Nel 2025 il valore
complessivo degli appalti pubblici in Italia è stato di 309,7
miliardi di euro, di cui circa 20,8 miliardi dovuti ad appalti
effettuati e finanziati con le risorse del Pnrr.
Il numero complessivo degli appalti è, invece, pari a 287.421, in aumento
rispetto al 2024 sia per numero di procedure, con +7,6%, che per il loro importo
totale con un incremento del +13,9%.
I settori in forte crescita in termini di importo sono il settore delle forniture e
quello dei servizi,
rispettivamente con +25,2% e +15,9% rispetto al precedente anno. Risulta invece
in flessione il settore dei lavori con
un -10,6%. Le tipologie di forniture maggiormente acquistate nel 2025 sono
quelle relative ai prodotti
farmaceutici, la cui spesa aumenta rispetto al precedente anno del
65,4% e quelle relative alle apparecchiature
mediche, che fanno registrare un incremento di spesa del 10,1% rispetto
al 2024.
Tra i dati emersi vi è l’esplosione degli affidamenti
diretti per servizi e forniture (fra cui le consulenze), che arrivano
al 95% delle acquisizioni totali, con un significativo addensamento a ridosso
della soglia, tra i 135.000 e i 140.000 euro (si passa dai 1.549 del 2021 ai
13.879 del 2025); la disparità
di genere negli appalti Pnrr (meno dell’8% delle procedure Pnrr hanno
previsto clausole per incentivare la parità di genere e l’assunzione di giovani,
7.000 procedure su 96.000); la distrazione
dei fondi dell’Unione europea (in crescita del 35% lo scorso anno); l’assenza
di obbligo di dichiarazione del titolare effettivo, per le imprese che
partecipano agli appalti.
I dati più incoraggianti sono quelli che riguardano la digitalizzazione
dei contratti: negli ultimi due anni le procedure analogiche sono
crollate dal 21% all’1%, mentre con il Fascicolo
virtuale dell’operatore economico (Fvoe) sono stati verificati circa
175.000 operatori nel 2025, con oltre 4 milioni di certificazioni rilasciate.
Positiva anche la riduzione delle stazioni
appaltanti, che in due anni sono passate da oltre 20.000 a circa 4.000.
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