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TERRITORIO


Linee dinamiche e volumi
sospesi del MAXXI di Roma, simbolo dell’arte e
dell’innovazione del XXI secolo (Crediti: Mimmo Sigismondi).
La progettazione
dell’Hard Facility Management: la disciplina tecnica che
garantisce il funzionamento degli edifici nel tempo
L’Hard Facility Management
è una disciplina ingegneristica che garantisce sicurezza,
efficienza e continuità degli edifici nel tempo. Attraverso
BIM, KPI e piani manutentivi, trasforma la manutenzione in
strategia.
Nel contesto della
gestione immobiliare moderna, l’Hard Facility Management
rappresenta una leva strategica fondamentale per garantire
il corretto funzionamento degli edifici nel lungo periodo.
Non si tratta più di semplice manutenzione, ma di una
disciplina tecnica strutturata che integra progettazione,
analisi dei dati e governance dei processi. Grazie a
normative di riferimento e strumenti digitali avanzati come
il BIM, è possibile pianificare e controllare ogni fase del
ciclo di vita dell’immobile. Questo approccio consente di
prevenire criticità, ottimizzare le prestazioni e ridurre i
costi operativi. In questo scenario, Parabolika si distingue
per una visione ingegnerizzata e orientata ai risultati. Il
caso del MAXXI di Roma dimostra concretamente l’efficacia di
questo metodo.
L’Hard Facility
Management (Hard FM) si configura come una disciplina
tecnica strutturata, basata su criteri ingegneristici e
sulla gestione integrata del ciclo di vita dell’immobile.
L’Hard FM non si limita alla manutenzione operativa, ma
comprende la progettazione dei processi tecnici secondo le
logiche definite dalla UNI EN 17666:2023, la definizione dei
livelli di servizio (SLA), dei KPI, dei piani manutentivi e
degli strumenti digitali di supporto per garantire che
l’edificio resti sicuro, efficiente e conforme alle norme.
I tre pilastri di un sistema efficace
di Hard FM
Un sistema di gestione
ingegnerizzato si fonda su tre elementi cardine:
1. Studio
tecnico-funzionale dell’immobile
La gestione inizia da una
fase preliminare di raccolta e verifica della documentazione
(elaborati grafici, schede impianti, manuali), supportata da
sopralluoghi e rilievi per accertare lo stato di fatto e
colmare eventuali lacune informative. La formalizzazione
dell’anagrafica degli asset si ispira alla terminologia
manutentiva della UNI EN 13306 e alle strutture previste
dalla UNI 10224, che definisce principi e metodi del
processo di manutenzione.
Questo processo può essere
legato al BIM (obbligatorio per le nuove costruzioni in
ambito pubblico), che permette di strutturare un modello
informativo aggiorna- bile (“As-Managed”), navigabile ed
integrabile con sistemi Computerized Maintenance Management
System (CMMS) e Computer-Aided Facility Management (CAFM),
ovvero piattaforme digitali per la gestione, ottimizzazione
e manutenzione di asset fisici, impianti ed infrastrutture.
2. Pianificazione
ingegneristica del sistema manutentivo
Il sistema manutentivo –
preventivo, predittivo e correttivo – deve essere progettato
attraverso criteri oggettivi e parametri tecnici
verificabili: matrici delle frequenze, priorità operative,
analisi del ciclo di vita (LCCA), gestione dei ricambi
critici e valutazione dei profili di rischio (FMECA/RCM). La
definizione dei protocolli di intervento deve basarsi su
logiche di affidabilità, disponibilità e manutenibilità. La
manutenzione non è più una risposta ai guasti, ma una
strategia programmata per evitarli.
3. Organizzazione e
governance del servizio
L’Hard FM richiede una
struttura operativa fondata su workflow codificati,
responsabilità definite (Matrice RACI), indicatori
misurabili e strumenti di monitoraggio basati su reporting
real time, audit periodici e sistemi di tracciabilità
digitale. La Governance è coerente con la UNI 10146 e UNI
10148 parte integrante del progetto: regola i processi
decisionali, definisce le logiche di escalation e assicura
il presidio dei livelli prestazionali del servizio,
incidendo sulla qualità finale tanto quanto la complessità
della tecnologia impiantistica.
La visione di Parabolika
Parabolika applica
un approccio ingegneristico alla gestione dei patrimoni
immobiliari, fondato su metodologie strutturate e processi
verificabili. Questa visione in tutti i propri incarichi. Le
attività comprendono la modellazione BIM orientata alla
gestione, la definizione analitica dei piani manutentivi, il
supporto tecnico alle procedure di gara, la redazione dei
requisiti prestazionali e l’assistenza nella configurazione
dei contratti di Global Service (UNI 11136:2004).
L’impostazione applicata ai progetti architettonici,
impiantistici e infrastrutturali – fondata su rigore
tecnico, coordinamento interdisciplinare e attenzione al
ciclo di vita dell’opera – viene trasferita alla fase
gestionale, assicurando continuità e coerenza tra
progettazione e manutenzione.
CASE STUDY: conduzione
e manutenzione del compendio museale MAXXI
Parabolika, nelle
molteplici gare d’appalto che gestisce, si occupa anche di
servizi di Hard Facility Management. Un esempio
significativo è l’attività svolta per la gara relativa alla
progettazione del servizio di conduzione e manutenzione
degli impianti del complesso museale MAXXI di Roma.
Il complesso museale MAXXI
è uno degli edifici contemporanei più iconici d’Italia: una
struttura complessa, caratterizzata da geometrie fluide,
ampi spazi espositivi e sistemi impiantistici fortemente
integrati. La gestione tecnica di un edificio di questa
natura richiede un approccio altamente specializzato, capace
di coniugare continuità di funzionamento, tutela delle
opere, sicurezza e comfort dei visitatori.
Obiettivi progettuali
La progettazione del
servizio ha puntato a garantire la continuità degli impianti
HVAC, elettrici e speciali, indispensabili per la stabilità
termo-igrometrica e la conservazione delle opere.
Parallelamente sono stati assicurati conformità normativa e
sicurezza degli ambienti, insieme a un’impostazione
manutentiva orientata all’efficienza energetica. Un
ulteriore obiettivo è stato ridurre al minimo il rischio di
fermo impianto durante esposizioni ed eventi, così da
garantire la piena continuità delle attività museali.
Approccio operativo
L’approccio di Parabolika
combina strumenti tecnici e logiche gestionali tipiche del
Facility Management. La mappatura digitale degli asset in
ottica BIM/FM ha costituito la base per strutturare un piano
manutentivo preventivo con controlli mirati sulle aree più
sensibili come sale espositive e locali tecnici, al fine di
garantire la corretta conservazione delle opere ed il
rispetto dei range ambientali museali.
I servizi di Parabolika
per l’Hard FM
1. Progettazione
integrata (BIM): architettura, impianti e strutture in
un unico flusso informativo, con librerie componenti e
standard di codifica utili alla gestione.
2. Tender design & PFTE:
impostazione di capitolati, quadri prestazionali, analisi
LCC, cronoprogrammi di manutenzione, piani di sicurezza e
documenti per appalti pubblici e privati.
3. Piani O&M e Global
Service: matrici di criticità, piani manutentivi per
discipline, checklist ispettive, programmazione ricambi e
schemi di governance (SLA/penali/incentivi).
4. Energy & performance
management: baseline, target di riduzione consumi,
misure di efficientamento, indicatori energetici integrati
nei KPI del contratto.
5. Modello dati per FM:
consegna del BIM “as managed” (piano attributi, relazioni
asset– interventi), compatibile con piattaforme CMMS/CAFM e
con la reportistica richiesta dal committente.
6. Comunicazione
tecnica & deliverable multimediali: render, elaborati
grafici e contenuti digitali a supporto di gara, stakeholder
engagement e manuali utente. Un edificio ben progettato
funziona; un edificio ben gestito dura: è per questo
che progettare l’Hard Facility Management significa
garantire continuità, sicurezza e prestazioni nel tempo,
trasformando la gestione tecnica di un vero valore
strategico per l’intero ciclo di vita dell’opera.

Modellazione in BIM di una
Centrale Termica di un edificio adibito ad uffici

Team di professionisti
impegnato nelle attività di coordinamento e pianificazione
dell’attività

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